POSTED BY Simone Casavecchia | Lug, 11, 2019 |
cosmetici conto terzi

Recenti analisi di mercato attestano in modo concorde una crescita netta del mercato dei cosmetici conto terzi nel 2018, un dato questo che va solo a confermare un trend già configuratosi negli anni precedenti e che assumerà una fisionomia sempre più chiara nel prossimo futuro.

Per comprendere questo fenomeno dobbiamo soffermarci su molti fattori differenti che determinano una sinergia vincente: oltre al crescente interesse dei consumatori per creme, protezioni solari, unguenti, rossetti, smalti, fondotinta e mascara, insieme a quello del lusso il settore dei cosmetici è guardato con sempre maggiore interesse dagli investitori. Inoltre anche in questo segmento, come in molti altri più conosciuti, il made in Italy gioca un ruolo essenziale: garanzia di qualità, ma anche di meticolosi processi di ricerca e sviluppo, riesce a intercettare le richieste di grandi marchi stranieri che si rivolgono a laboratori italiani per realizzare le loro forniture.

Cosmetici conto terzi: cosa dicono i dati

Come spiegano i dati preconsuntivi per il secondo semestre 2018, raccolti da Cosmetica Italia, Associazione Nazionale delle Imprese Cosmetiche, il settore cosmetico italiano, anche in uno scenario socioeconomico incerto, mostra un andamento in crescita: si registra, infatti, un valore del fatturato globale superiore agli 11,2 miliardi di euro (+2,1% rispetto al 2017). Le esportazioni incidono significativamente sui valori di produzione con un incremento del 3,6% e un valore di 4.800 milioni di euro.

Proprio quest’ultimo dato relativo al mercato estero, può essere spiegato attraverso i continui investimenti che le aziende di produzione cosmetici conto terzi e rivenditori destinano alle attività di comunicazione e marketing, indispensabili per presentare al mercato l’efficienza dei prodotti e la qualità degli ingredienti utilizzati.

Un ulteriore studio, condotto da Pambianco Strategie di Impresa, evidenzia che la cosmetica conto terzi si conferma come un comparto che funge da traino a livello internazionale, mostrando, sui fatturati del 2018, un’accelerazione netta (+16,4%).

Quest’ultimo dato può essere spiegato attraverso una tendenza comune tra i grandi nomi del make-up internazionale: Estée Lauder, Lancôme o Dior, tra gli altri, si rivolgono frequentemente a piccole aziende italiane per la realizzazione, che sia in bulk, in conto lavorazione o full service, delle loro linee cosmetiche.

A riprova di ciò è opportuno sottolineare che il peso della produzione di make-up italiano copre oltre il 60% del prodotto distribuito dai vari marchi nel mondo.

Anche se si tratta di un’industria poco nota al grande pubblico, soprattutto perché non dispone di marchi propri che raggiungono i consumatori finali, i fatturati del comparto attestano che alcuni dei professionisti italiani dei cosmetici contro terzi vanno senz’altro considerati come i massimi esperti mondiali del loro core business.

Cosmetici conto terzi: un mercato multicanale a vocazione digitale

Differenti report sull’andamento del mercato dei cosmetici conto terzi testimoniano gli stessi tratti caratterizzanti: ci troviamo di fronte a un mercato multicanale, che trae consistenti benefici dall’export e che ha una spiccata vocazione al digitale e alle vendite online.

Quando parliamo di multicanalità intendiamo soprattutto un mercato con molteplici terminali che consentono di entrare in contatto con i consumatori finali: ai classici negozi di cosmetici si affiancano già da qualche tempo le farmacie, che però segnano un netto calo delle vendite di cosmetici, e la grande distribuzione, dove trovano posto anche famose catene italiane e internazionali di cosmetici e prodotti per il benessere e la cura del corpo.

Il mercato dei cosmetici conto terzi ha senz’altro ottenuto dei grandi benefici dai saloni di bellezza e dai centri estetici, anch’essi in costante crescita, con una richiesta sempre maggiore di prodotti cosmetici professionali, articoli naturali e dermocosmetici biologici ed ecocompatibili.

Infine, è il digitale a registrare le performance migliori, uno spazio che, per i prossimi anni assicura un raggio d’azione molto ampio, con potenzialità enormi, dove i grandi brand sono sempre più presenti, a discapito dei canali tradizionali ma dove, però, anche i piccoli produttori e i terzisti meno conosciuti hanno la possibilità di trovare la loro nicchia di riferimento.

Cosmetici conto terzi: previsioni e trend per il 2019

Per quanto riguarda le previsioni relative al mercato dei cosmetici conto terzi per l’anno corrente, oltre alla già richiamata crescita degli e-commerce e delle vendite online, sarà con ogni probabilità confermata la tendenza negativa che, già per il 2018, ha caratterizzato il mercato dei cosmetici nelle farmacie e le vendite a domicilio o per corrispondenza.

Per quanto riguarda i brand mentre i marchi storici del settore perseguiranno strategie sempre più aggressive sul web, si affermeranno anche tanti nuovi marchi meno conosciuti ma altrettanto promettenti per quanto riguarda la qualità dei prodotti e la ricerca svolta sulle materie prime.

Una performance nettamente positiva, anche nello scenario europeo, sarà messa a segno dai cosmetici coreani, apprezzati sia dagli uomini che dalle donne per le loro formulazioni prive di parabeni e ricche di speciali ingredienti naturali.

Il 2019 confermerà la crescita, molto maggiore rispetto al passato, della cosmesi maschile, e, in particolare, del settore dei prodotti per la cura e pulizia della barba e i prodotti per la rasatura. Che sia nerd o radical chic la barba continua a piacere e, con essa, tutti i prodotti che permettono di curarla, tenerla pulita e profumata.
Non sarà da meno il settore dei prodotti per la cura del viso e i prodotti per la pulizia del corpo, inoltre, sempre tra i prodotti per l’uomo, segnerà un chiaro risultato positivo anche il segmento dei dermocosmetici per la cura delle mani.

Uno sguardo alle migliori performance presenti nei dati preconsuntivi raccolti da Cosmetica Italia per il secondo semestre 2018 permette di comprendere quelle che, con ogni probabilità saranno anche quest’anno le performance migliori nella produzione di cosmetici conto terzi.
Oltre alla già citata crescita delle acque da toeletta e dei profumi maschili (+4,5%), rimangono molto apprezzati ed acquistati i rossetti e i lucidalabbra (+3,4%) e le creme antietà e antirughe (+1,8).
Per quanto riguarda le linee di prodotto, in relazione alla loro incidenza sul totale dei consumi cosmetici sono la profumeria alcolica (+4,4%) e i prodotti per il viso (+2%) a mostrare le dinamiche più interessanti.

Last but not the least, è indispensabile ricordare una tendenza di fondo del mercato cosmetico che si affermerà in modo sempre più prorompente nel 2019 e anche nei prossimi anni: la vocazione green.
Soprattutto i millennials, che nei prossimi anni diventeranno il segmento di consumatori più numeroso e interessante, ricercano prodotti, anche cosmetici, che siano in linea con le loro convinzioni personali e con la loro etica.
Per questo i consumatori, anche maschili, di cosmetici preferiranno sempre di più i prodotti bio anche perché i cosmetici certificati biologici sono meglio tollerati rispetto a quelli tradizionali, che possono contenere ingredienti potenzialmente fastidiosi per la pelle.

Nella stessa tendenza, che si affermerà sempre più chiaramente, sono da comprendere anche i cosmetici naturali e la conseguente importanza attribuita all’INCI: consumatori sempre più consapevoli vogliono capire cosa si spalmano sul viso e sul corpo e ricercano prodotti formulati per specifiche esigenze e realizzati con materie prime naturali, per i quali sono disposti a spendere maggiormente.

Un valore aggiunto di primaria importanza, inoltre, sarà assegnato a quella che potrebbe essere definita la personalità di un’azienda produttrice di cosmetici conto terzi. Un numero sempre crescente di persone smetterà di acquistare brand che non vengono considerati etici e si fiderà sempre maggiormente di piccole case produttrici in grado di comunicare chiaramente la loro posizione e le loro iniziative di responsabilità sociale (ad esempio progetti di charity o di tutela ambientale), piuttosto che di grandi multinazionali.

Sia l’universo femminile, che quello maschile, sempre più interessato ai prodotti cosmetici, guarderanno con attenzione anche al packaging secondario dei cosmetici: i prodotti con astucci realizzati in materiali riciclati avranno sicuramente una corsia preferenziale per affermarsi sul mercato.

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  • Gianni

    Buongiorno, vorrei trasferirmi in Sicilia, abito in Toscana, vorrei commercializzare dei prodotti che si affidano ad agrumi e profumi mediterranei e distribuirli nel territorio. Sarei felice se potessimo collaborare. Grazie

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  • Staff Digital Marketing Laboratori LNAge

    Caro Gianni, la ringraziamo per la sua proposta che sembra davvero interessante, anche per l’attenzione alle materie prime locali del territorio dove ha deciso di trasferirsi! Sarà nostra cura farla contattare dal nostro responsabile commerciale nei prossimi giorni. Cordiali saluti!

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